In Estate si imparano le STEM: Le maghe dei numeri all’istituto comprensivo C. Nivola di Iglesias

Dal 4 al 19 Settembre 2017 si è tenuto il corso “Le maghe dei numeri” presso l’istituto comprensivo C. Nivola – Serra Perdosa di Iglesias.
Il corso di formazione è stato realizzato grazie al contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità, nell’ambito dell’avviso “In estate si imparano le STEM”

Il progetto nasce con lo scopo di eliminare la discriminazione esistente tra ragazzi e ragazze, attraverso il superamento degli stereotipi di genere nella scelta delle attività didattiche legate all’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e digitali.

Quaranta ore divise in dieci giornate consecutive: questa la sfida che ha visto impegnati 13 bambine e 6 bambini che quest’anno frequenteranno le classi quarta e quinta primaria.

 

Obiettivi

Gli insegnanti responsabili per la scuola e del nostro team di lavoro hanno fatto propri gli obiettivi del progetto del ministero preparando un adeguato numero di attività volte a:

  • Sviluppare competenze nei settori STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica).
  • Presentare le tecnologie digitali come strumento e non come fine.
  • Promuovere l’acquisizione di competenze digitali nei processi di risoluzione di problemi o di progettazione di oggetti, secondo una logica di apprendimento per scoperta e ricerca.
  • Presentare aspetti noti e meno noti della matematica e far conoscere alcune delle studiose che hanno contribuito al suo sviluppo.

 

Il metodo

FabLab 4 Kids Iglesias Istituto Nivola progetto STEM

Abbiamo scelto di limitare al massimo l’approccio frontale e abbiamo preferito dare la possibilità ai bambini, singolarmente, in coppia e a gruppi di quattro, di fare esperienza diretta. Solo in un secondo momento, tramite confronto e rielaborazione in gruppi più ampi, abbiamo fornito degli elementi utili a conseguire il vocabolario adeguato e la strutturazione necessaria delle informazioni acquisite con la pratica.
Circa l’80% del tempo a disposizione è stato dedicato alle attività pratiche sia guidate che libere.

 

Le Maghe dei Numeri: La Storia

Il punto di partenza del progetto è costituito da 5 racconti, liberamente ispirati al libro “Il mago dei numeri” di Hans M.Enzensberger.
Le protagoniste dei racconti, cinque bambine, saranno accompagnate in un viaggio immaginario da cinque illustri studiose del passato che avranno il compito di svelare loro, tutte poco appassionate di matematica, alcuni aspetti importanti e curiosi della materia che così poco apprezzano.

 

Piccoli Creatori di tecnologia all'opera

I bambini hanno letto e rielaborato la storia per arrivare alla realizzazione di due principali artefatti:

  • un diorama realizzato con carta e cartoncino
  • un’animazione digitale

 

Dal Testo allo Storyboard

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Il primo step è stato quello di dare vita alla sceneggiatura per proseguire poi con la definizione dello storyboard: la rappresentazione grafica degli elementi fondamentali di ogni scena, la definizione delle caratteristiche dei personaggi e dell’ambientazione, la creazione dei dialoghi.

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Il Disegno Digitale

Per poter sfruttare al massimo il tempo a disposizione dei bambini, impegnati in attività per loro sconosciute, si è scelto di far realizzare sia i personaggi della storia che gli sfondi tramite disegno digitale lasciandogli la possibilità di assemblare elementi grafici precedentemente predisposti.
I manufatti digitali sono stati poi utilizzati anche in forma analogica, stampati su cartoncino e ritagliati mediante il plotter da taglio.

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Le Animazioni Digitali

Uno dei due principali obiettivi tecnici consisteva nella realizzazione di una narrazione digitale, o digital storytelling: le storie sono state rappresentare nella forma del cartone animato, utilizzando per l’animazione l’ambiente di coding Scratch.

Diverse ore sono state dedicate al coding inteso come risoluzione di problemi mediante ragionamento logico e utilizzo di un insieme ridotto di risorse.

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Sono stati utilizzati  gli strumenti del coding unplugged, gli strumenti didattici online disponibili sul sito code.org e lo stesso ambiente Scratch.

Disegno 3D

Per integrare il materiale scenografico si è scelto di adottare due strumenti diversi: la penna 3D e la modellazione 3D.

La penna 3D ha l’indubbio vantaggio di restituire un feedback immediato ai bambini che vedono realizzarsi sotto i loro occhi e in un tempo limitato l’oggetto che hanno scelto di modellare.

La modellazione 3D è stata realizzata tramite il software online SugarCAD messo a disposizione gratuitamente dal MIUR tramite Indire.

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Inutile dire che non abbiamo riscontrato nessuna differenza di risultati tra i bambini attribuibili al genere: tutti hanno svolto i compiti assegnati con qualità assolutamente confrontabile.

I Risultati

La partecipazione dei bambini è stata continua e costante: su 20 bambini 19 sono stati sempre presenti nelle 10 giornate di corso.
Anche il livello di attenzione è sempre stato ad ottimi livelli nonostante ci fossero inevitabili momenti di richiesta di attenzione prolungata dovuti alla spiegazione di alcuni passaggi tecnici più complessi.

 

La presentazione finale

Nell’ultimo giorno di corso i bambini hanno potuto raccontare ai loro genitori le attività che hanno svolto. Ad un primo momento più formale, dove ognuno di loro ha descritto l’attività che ha apprezzato maggiormente,  è seguito uno molto più informale dove hanno potuto mostrare nel dettaglio i risultati da loro ottenuti.
E’ in questi momenti che si rivela il vero interesse dei bambini per ciò che hanno appreso. Per noi è stata una bella emozione vedere con quanta passione venivano illustrati gli elaborati finali  e osservare che i bambini non si limitavano a questo: molti cercavano di prendere il controllo dei sei portatili presenti per poter spiegare più in dettaglio i software usati o alcune procedure seguite.

 

Certamente  non non si può rimanere impassibili ai tanti affettuosi saluti.

“Ci mancherete!” – ci ha detto più di un bambino.

Eh si, ci mancherete tanto anche voi!

Alcune note tecniche

Per gestire nella maniera più efficiente possibile l’aula informatica che era composta da hardware e software variegato, abbiamo deciso di renderci indipendenti almeno dal sistema operativo e relativi software installati utilizzando una distribuzione live realizzata appositamente per le attività in aula e basata su sistema operativo Linux (Xubuntu).

I pc “partivano” quindi da chiavetta USB che mostrava un’interfaccia basata su pochi menu che i bambini hanno immediatamente imparato ad utilizzare.

I software utilizzati sono tutti gratuiti e/o open source. Di seguito riportiamo i nomi e i link.

Inkscape

LibreOffice

SugarCAD

Scratch

L’ora del codice